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IN QUESTA PAGINA TROVERAI DELLE TESTIMONIANZE DI ALCUNI PAZIENTI CHE NEL CORSO DI QUESTI ANNI HO AIUTATO, POTENZIANDO IL LORO UDITO E RENDENDO LORO LA VITA PIÙ FACILE.

Prima di fartele leggere vorrei però raccontarti la mia storia.

Solo così potrai comprendere come il metodo che adotto nei miei centri sia davvero qualcosa di unico, nato per aiutare davvero le persone con ipoacusia e non per fare la commerciante.

Innanzitutto mi presento.

Dott.sa Gaetana Tortorelli

Mi chiamo Gaetana Tortorelli e da 10 anni, ogni giorno aiuto i miei pazienti ipoacusici a potenziare il loro udito.

Oggi gestisco 3 Centri Acustici e aiuto più di mille pazienti a sentire meglio e a vivere a pieno la loro vita.

Come molti miei colleghi, dopo la laurea in Tecniche audioprotesiche ho iniziato a fare esperienza lavorando per uno dei più importanti brand di centri acustici italiani. Pensai che vista la loro capillarità sul territorio e la loro storicità, avrei potuto imparare dai “migliori”. Mi sembrò la cosa più saggia da fare. Del resto non avevo esperienza e da qualche parte dovevo pur cominciare.

Peccato che, ben presto, dovetti ricredermi e scoprii a mie spese che non era tutto oro ciò che all’apparenza luccicava…

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Non ti nego che all’inizio della mia avventura era davvero piena di belle speranze, avevo così voglia di mettermi in gioco, applicare quello che avevo duramente studiato nei miei anni in università e aiutare concretamente le persone affette da ipoacusia, che non riuscii subito a rendermi conto di quella che era la vera realtà in cui mi stavo inserendo.

Già perché, per quanto al di fuori sembrasse tutto fantastico, visto dall’interno il sistema di lavoro adottato, non mi è mai piaciuto.

COME MAI?

Semplicemente perché per iniziare a lavorare mi “istruirono” principalmente su tecniche di vendita concentrandosi, a mio avviso, non a sufficienza sul metodo di riabilitazione.

Avevo sempre l’impressione che il mio scopo dovesse essere SOLO quello di vendere quanti più apparecchi acustici potevo. Il resto sembrava non importare.

Capire se effettivamente stessi aiutando il paziente, se quell’apparecchio per lui fosse utile, creare un piano riabilitativo serio e personalizzato erano tutte cose, a cui nessuno sembrava importare tanto quanto importava a me.

L’importante era vendere. Sempre e comunque. Anche perché il mio compenso dipendeva dalle mie vendite…proprio come fossi un agente di commercio. E questa cosa era ciò che più non “gradivo”.

Capisci bene che può esser più facile perdere di vista il bene del paziente.Il paziente diventa un semplice cliente e l’audioprotesista diventa un semplice rappresentante! Che è la cosa che personalmente ritengo più sbagliata in una professione sanitaria.

Tant’è che anche le normali assistenze ai pazienti, sembravano diventare delle perdite di tempo. Tempo “prezioso” che poteva essere impiegato cercando di convincere il prossimo ingenuo che avesse varcato la soglia dello studio.

Ricordo ancora i rimproveri che mi venivano fatti quando indugiavo e impiegavo più tempo del previsto per aiutare un paziente con qualche problema…

Per farla breve, per me era un vero incubo. Non hai idea di quanto mi sentissi in colpa e quanto avrei voluto comportarmi in maniera diversa.

PERCHÉ NON SONO ANDATA VIA PRIMA?

In realtà in quel periodo non potevo permettermelo…

Come qualsiasi 24 enne appena laureata avevo necessità, come tutti di lavorare e volevo fortemente rendermi indipendente dalla mia famiglia. Se fossi andata via di lì, mi sarei comunque ritrovata in altri grossi centri a fare le stesse identiche cose che facevo in quello in cui stavo lavorando.

Quindi per 5 anni ho stretto i denti, ho mandato giù molti bocconi amari e nel mio piccolo mi sono “ribellata” a quel sistema. Non sai quante assistenze ho dovuto fare “di nascosto”. Per non contare tutti quei “potenziali clienti” ho rimandato indietro senza dir niente ai miei superiori, perché a mio avviso per loro non era ancora arrivato il momento di indossare un apparecchio ed io non me la sentivo di far spendere loro soldi che potevano benissimo risparmiare.

L’unica strada era aprire un centro per conto mio, ma sai benissimo che aprire un attività in Italia non è affatto semplice se come me parti da zero. Ci vuole del tempo…

PERCHÉ TI HO RACCONTATO TUTTO QUESTO?

La cosa più importante che voglio tu sappia è che quei 5 anni di gavetta mi sono serviti per capire come impostare il metodo di lavoro che oggi trovi nei miei centri.

Un metodo di lavoro che mi permette di aiutare con precisione e personalizzazione chi soffre di ipoacusia.

Ovviamente non sono da sola. Gestire 3 centri non sarebbe possibile senza il grande aiuto del mio staff.

Professionisti preparati e competenti che mi affiancano quotidianamente, a cui mi affido la cura dei pazienti che scelgono Acustica Tortorelli.

Il Team

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Gaetana Tortorelli

Dottoressa
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Antonio Staffieri

Dottor
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Lucrezia Demastro

Tecnico Audioprotesista
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Cinzia Tortorelli

Assistenza Clienti
Federico Savino , 32 anni, Altamura
Pensavo di aver risolto definitivamente e invece...

Prima di conoscere l’acustica Tortorelli mi ero rivolto in un altro centro e con loro per qualche anno ho pensato di aver risolto il mio problema. Un paio di anni fa, per curiosità decisi di provare dli apparecchi acustici forniti dalla Dott.sa Tortorelli. Con mio greande stupore mi resi conto che gli apparecchi che avevo indossato fino a quel momento non erano sufficienti per risolvere definitivamente la mia situazione. Oggi posso dire di essere felice di aver conosciuto la Dott.sa Tortorelli! Grazie alla sua capacità ho cambiato subito tipo di apparecchi e in due settimane sono riuscito a potenziare il mio udito nella maniera giusta. Adesso sento decisamente meglio, le persone dello staff sono disponibili e sempre sorridenti! Sono pienamente soddisfatto di essermi affidato all’acustica Tortorelli.

Giuseppe Cannito, 32 anni, Altamura
Non sentivo bene ne' la tv ne' il telefono

Quando ho conosciuto l'acustica Tortorelli, utilizzavo già una protesi in un solo orecchio, perchè nel precedente centro acustico mi avevano detto che nel secondo non sarebbe stato necessario. In realtà con un solo apparecchio sentivo pochissimo, dovevo sempre chiedere di ripetere ciò che mi veniva detto e quando parlavo al telefono sentivo solo fischi. Con la Dott.sa tortorelli invece mi sono trovato subito benissimo. Abbiamo deciso di lavorare su entrambe le orecchie con delle protesi di alta gamma e quasi invisibili, al posto di un solo apparecchio, di bassa qualità e per giunta molto vistoso. In poco meno di 2 settimane siamo arrivati alla regolazione perfetta per me. Adesso sento decisamente bene, posso parlare al telefono senza problemi e chi mi parla non è costretto a ripetere mille volte le stesse cose!